Premessa

Per vivere nella crisi, adattarsi al cambiamento, gestirlo nel modo migliore e scoprirne le opportunità, in attesa dell’emergere di un nuovo paradigma che vada oltre modelli non più sostenibili.
Chi ha già vissuto crisi, momenti critici di vario tipo, come è riuscito a resistere, a trovare risorse, darsi prospettive, sentire di poter decidere e non sentirsi schiacciati dalle circostanze?
E l’economia può tornare a riguardare l’uomo come animale sociale?
Un nuovo paradigma e nuovi modelli stanno emergendo, i vecchi non sono più sufficienti a spiegare e a gestire questa realtà. Ma la realtà incombe.
Potrà essere questo il punto di un nuovo inizio? Occorre essere creativi rispetto alla propria esistenza sia come individui che come società.



“Come il Rinascimento, e ancor più di quello, la nostra epoca dovrebbe essere l’occasione di una riproblematizzazione generalizzata. Tutto è da pensare. Tutto è da cominciare. [..]
ogni crisi – e la crisi planetaria in modo parossistico – porta con sé rischi e opportunità. L’opportunità è nel rischio. L’opportunità aumenta col rischio. [..] Ma l’opportunità è possibile solo se è possibile cambiare la via. E’ possibile? E’ nella metamorfosi che si rigenerano le capacità creative”

Edgar Morin, La via, 2011

  1. Domenico Gennari

    Perchè non c’è nessuno che ci spiega bene come funziona l’emissione del denaro, quali sono cioè i criteri che ne definisce la quantità che una comunità o nazione può emettere? E’ vero che anche a livello Università, questo è un argomento che non fa parte dell’offerta formativa.(citazione di un neo laureato in economia).

  2. L’emissione di moneta dipende dalla credibilità di cui gode l’autorità emettente, dalla fiducia e dalla reputazione che ha saputo guadagnarsi. I sistemi monetari precedenti avevano il vincolo delle riserve di metallo prezioso depositato presso i loro forzieri. Una banca centrale che sappia contenere l’inflazione, godrà di forte reputazione e l’emissione dei mezzi di pagamento sarà accettata con fiducia. Se volesse approfondire , le consiglio il testo di economia monetaria pubblicato da Pietro Alessandrini per Il Mulino. Saluti, Mauro Gallegati UPM Ancona

  3. Domenico Gennari

    In un sistema come il nostro dove già si calpestano regole ben precise, si può secondo Lei basare tutto su regole non tangibili? Mi piacerebbe, qualora ne avesse le competenze, che mi rispondesse alla seconda domanda. Poi magari accetto il suo suggerimento di approfondire, anche se ci credo poco che si possa approfondire un tema su cui non c’è nessun interesse ad approfondire. Naturalmente questo è il mio pensiero.

    Buona giornata a Lei e grazie per la risposta.

  4. Non é un caso che uno dei libri di testo piu letti sulla politica monetaria si intitoli l’arte della banca centrale e non la scienza della banca centrale. Questo perché l’economia non é una hard science come la fisica o la chimica, per cui il ragionamento economico non può essere ridotto ad una questione numerica. Non esiste quindi un numero puro a cui collegare la quantità di moneta da emettere all’interno di un sistema economico. L’utilizzo di un numero, come avviene negli accordi di Basilea é da considerare quindi come solo una misura prudenziale. Grazie per l’nteresse dimostrato. Mauro Gallegati (UPM Ancona)

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